GIORNATA EUROPEA DEI GIUSTI 2022

In molti abbiamo trascorso la notte fra il 3 il 4 marzo insonni, guardando le fiamme levarsi dalla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa.
Con un tweet, l’Agenzia Internazionale per l’Energia atomica esortava le forze militari ad astenersi da ogni violenza nei pressi del sito per evitare una nuova Chernobyl, valutata sei volte più letale di quella che è unanimemente considerata la maggiore catastrofe nucleare civile mai occorsa.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avvertiva che, se fosse esploso l’impianto intero con i suoi sei reattori nucleari, l’Europa avrebbe dovuto essere evacuata. Solo a tarda notte è giunta l’assicurazione che a essere stato colpito non era un reattore ma un ufficio amministrativo situato nel perimetro esterno della centrale. Per la prima volta nella storia, un impianto nucleare attivo cadeva sotto il controllo militare di uno Stato occupante. Il mattino del giorno dopo, il 4 marzo, più di centocinquanta radio europee, in simultanea, alle 8.45. hanno trasmesso la canzone di John Lennon Give Peace a Chance, divenuta, nel 1969, l’inno pacifista contro la guerra in Vietnam, per chiedere la pace in Ucraina e la continuazione dei negoziati.
In questo scenario cade, il 6 marzo, la Giornata europea dei Giusti, proclamata dal Parlamento europeo esattamentew dieci anni fa e istituita per legge in Italia nel 2017, nella volontà condivisa di commemorare non solo ”tutti coloro che hanno salvaguardato la dignità umana durante i periodi totalitari del nazismo e del comunismo”, ma anche “istituzioni e persone che hanno salvato vite umane nel corso di tutti i genocidi e omicidi di massa, come quelli di cui sono stati vittime armeni, bosniaci, cambogiani e ruandesi, e degli altri crimini contro l’umanità commessi nel ventesimo e ventunesimo secolo”.












