Ultima modifica: 24 Ottobre 2019

Dirigente Scolastico

Dirigente Scolastica Reggente : Prof.ssa Angela Tannoia

La Dirigente riceve il mercoledi’ con orario 10.00 – 12.00, nell’Ufficio di Presidenza in via Pedaggio S. Chiara, 75.

“Trovarsi insieme è un inizio,
restare insieme un progresso,
lavorare insieme un successo.”
Henry Ford

 

16 SETTEMBRE 2019 : PRIMO GIORNO DI SCUOLA

 

È il 19 novembre 1957 quando Albert Camus scrive una straordinaria lettera al suo maestro elementare, Louis Germain.

Camus ha da poco vinto il Premio Nobel per la Letteratura e sente il bisogno di esprimere tutta la sua gratitudine al maestro che seppe prendersi cura di lui.

Albert rimase orfano del padre prima di compiere un anno d’età, e fu allevato, insieme al fratello, dalla madre semianalfabeta e quasi sorda e dalla dispotica nonna, e senza alcuna prospettiva positiva per il suo futuro. Il maestro però vide in lui qualcosa di speciale e se ne occupò con l’intento di guidarlo e istruirlo al meglio. Grazie alla protezione di Germain, Camus riuscì a superare tutte le negatività che la vita gli aveva preparato e il suo genio cominciò a sbocciare.

Trent’anni dopo Camus diventa la seconda persona più giovane ad aver ricevuto il Premio Nobel e, riconosciuto l’impatto del suo ex insegnante sulla sua formazione, decide di ringraziarlo in questa toccante lettera:

Caro signor Germain,

ho aspettato che si spegnesse il baccano che mi ha circondato in tutti questi giorni, prima di venire a parlarle con tutto il cuore. Mi hanno fatto un onore davvero troppo grande che non ho né cercato né sollecitato. Ma quando mi è giunta la notizia, il mio primo pensiero, dopo che per mia madre, è stato per lei. Senza di lei, senza quella mano affettuosa che lei tese a quel bambino povero che io ero, senza il suo insegnamento e il suo esempio, non ci sarebbe stato nulla di tutto questo. Non sopravvaluto questo genere d’onore. Ma è almeno un’occasione per dirle che cosa lei è stato, e continua a essere, per me, e per assicurarle che i suoi sforzi, il suo lavoro e la generosità che lei ci metteva sono sempre vivi in uno dei suoi scolaretti che, nonostante l’età, non ha cessato di essere il suo riconoscente allievo. L’abbraccio con tutte le mie forze.

Albert Camus

 

 

 




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