L’ALBERO DEI GIUSTI PER IL NATALE DI TUTTI
Jorge Luis Borges, I giusti
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere un’etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.
Si celebra il Natale di tutti nel plesso “G.D’Annunzio” con l’Albero dei Giusti, allestito nell’atrio con il contributo di tutte le alunne e di tutti gli alunni del Circolo, che si sono avvicendati per appendere le foglie su cui sono incisi i nomi di coloro che si sono distinti per il loro operato in favore dell’umanità.
Un modo altamente inclusivo per onorare il Natale, particolarmente significativo alla luce anche dell’addio recente ad uno degli ultimi superstiti di Auschwitz, Piero Terracina.















